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Salute mentale
  
 
 


PROGETTO “CORTILI 2 ”

Per la promozione della salute mentale: la rete che cura


Zona Molise-Calvairate Milano

Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar

Antonio Machado

PARTNER PROMOTORI:

  • A.O. FATEBENEFRATELLI (DSM)
  • CPS VIALE PUGLIE 33
  • CASA DELLA CARITA’
  • ASS. CE.A.S.
  • ASS. COMITATO INQUILINI MOLISE-CALVAIRATE-PONTI
  • COOP. SOC. DETTO-FATTO
  • CARITAS DECANALE ROMANA-VITTORIA
  • ALER (in quanto proprietario e gestore dei caseggiati dei quartieri)

Il progetto riguarda Quartieri con disagio ambientale. In particolare si opererà sperimentalmente in due cortili (Via Etruschi 2 e Via Calvairate 3). Ogni cortile ha circa 175 nuclei familiari.
Il lavoro sarà rivolto in particolare a favore di persone con solitudine relazionale e disagio psichico. Per tali persone (con disagio psichico) si mira a utilizzare un  approccio secondo una logica multidimensionale (con intervento di rete di tutti i partner del priogetto) per produrre empowerment a livello degli individui e della comunità di appartenenza.

FINALITA’ GENERALI E OBIETTIVI

1. AZIONE SUL CONTESTO ABITATIVO

 (partner:  Ass. Comitato Inquilini; Ass. CeAS.)

In 2 cortili: Via degli Etruschi 2 e Via Calvairate 3 (circa 300 nuclei familiari)

Finalità è il miglioramento del benessere delle persone affette da disagio psichico, dei loro familiari e vicini di casa.
Azioni di sostegno a sistemi di relazioni solidali (mutuo aiuto, volontariato) per favorire il benessere della zona e per il potenziamento dei servizi pubblici di cura.
Attivazione del vicinato (attraverso ascolto, incontri, formazione).

Obiettivi operativi

  • Fotografia del contesto e Informazione: incontri porta a porta x informare del progetto e raccogliere i bisogni (fotografia del contesto).
  • Azioni mirate per la costruzione della rete di vicinato (a livello di ballatoio/scala/cortile identificare risorse di sostegno, aiuto al malato ecc. già vive e potenziabili).
  • Costituzione di un gruppo di ascolto e sostegno per i vicini e i familiari. Costruire momenti di confronto ed elaborazione, azioni per la mediazione dei conflitti.
  • Individuazione di malati già in carico ai servizi  per il potenziamento di interventi tramite rimando al tavolo operativo (altri partner).
  • Individuazione di persone non in carico ai servizi (ignoti o persi di vista) e rimando al tavolo operativo (altri partner) x la costruzione dell’intervento.
  • Animazione degli spazi comuni.

Es:
Incontri conviviali con il singolo o il piccolo gruppo in cortile

Momenti di aggregazione per promuovere:

    • spazi di risocializzazione
    • riconoscimento reciproco
    • regole condivise x la promozione del benessere
    • promuovere una consapevolezza comunitaria del disagio psichico
    • restituire senso di identità ad ogni membro della comunità
    • promuovere senso di appartenenza in ogni membro della comunità
  • Organizzazione di gite (in città e fuori) e di momenti ricreativi.

 

2. AZIONE SOSTEGNO DOMICILIARE E TERRITORIALE

Partner: Casa della Carità – Detto fatto; Procaccino 14
Sostegno alla quotidianità e all’abitare dei singoli con disagio psichico

Obiettivi operativi
        

  • Interventi domiciliari di sostegno della quotidianità
  • Interventi di riqualificazione ambientale degli alloggi più degradati (ad opera della Detto Fatto)

 

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL PROGETTO

Partner organizzati in un’unica struttura integrata di pensiero e di elaborazione
pur con compiti operativi specifici di ogni partner

2 strumenti:

1 tavolo di coordinamento
Per impostazione condivisa, monitoraggio, verifica
composto dai referenti di :

    • CPS
    • AO Fatebenefratelli
    • CPS Viale Puglie 33
    • Casa della Carità
    • Comitato Inquilini
    • Ce.A.S.
    • Aler
    • Caritas Decanale
    • Comune di Milano

Nov/dic 2007 incontri mensili con anche gli operatori
Poi incontri bimestrali
Incontri di 3 ore.

1 tavolo operativo

composto dall' équipe degli operatori di:

    • CPS
    • Ce.A.S.
    • C.I.
    • Casa della Carità
    • Coop. Detto Fatto

Focus sull’abitare (e promozione della comunità)

L’A.O. Fatebenefratelli indicherà un supervisore del lavoro di gruppo.

  • per declinazione e realizzazione degli interventi di ciascun partner
  • per riflessione congiunta sui casi
  • per attivazione di interventi su:
    • singoli
    • familiari
    • vicini
    • ballatoio
    • scala
    • cortile
  • monitoraggio in itinere dell’esperienza di lavoro
  • definizione di prassi funzionali e riproducibili

Inizialmente cadenza settimanale (durata 3 ore).

UTENTI BENEFICIARI

Azione sul contesto abitativo:

inquilini: 350 nuclei familiari
vicini (ballatoio-scala) : 30 nuclei familiari
familiari dei pazienti: circa 25
utenti con disagio psichico: circa 20

RISULTATI ATTESI

  • valorizzazione risorse vicinato
  • implementazione rete risorse formali e informali del territorio per favorire la coesione sociale
  • riduzione delle situazioni di disagio conclamato e rafforzamento delle azioni preventive (grazie a valorizzazione delle risorse)
  • riduzione dei costi sociali e assistenziali delle istituzioni e non
  • riduzione del disagio manifesto e miglioramento della qualità della vita e promozione del benessere individuale e collettivo.