Com’è Grande il Mio Giardino – Domenica 15 Maggio

Pubblicato: 9 maggio 2016

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Domenica 15 Maggio in Cascina Biblioteca si terrà l’evento conclusivo del Progetto “Com’è grande il mio giardino“.

Si è trattato di una esperienza di condivisione importante per un luogo fondamentale per la città come il Parco Lambro. L’evento è organizzato da Ce.A.S.,Cascina Biblioteca,Exodus,Consorzio SIR con il contributo di Fondazione Cariplo.

Il programma prevede dalle 10:00 la biciclettata intorno al Lambro, subito dopo il Mercato Agricolo,l’Asta delle biciclette e per concludere alle 18:00 la Festa di Assegnazione dei nuovi ortisti.

L’appuntamento è per Domenica 15 Maggio dalle 10:00 in Cascina Biblioteca (Via Casoria – Parco Lambro,Milano). Vi aspettiamo Numerosi!

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SlotMob – Un bar senza slot ha più spazio per le persone

Pubblicato: 6 maggio 2016

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Sabato 7 Maggio a Milano e in altre 40 città d’Italia il movimento SlotMob lancia una giornata di mobilitazione nazionale. Gli eventi in programma sono organizzati nei numerosi bar privi di giochi d’azzardo.

Chiediamo ai cittadini e alle reti territoriali di partecipare numerosi anche per dare un segnale sul grave problema del gioco d’azzardo, che coinvolge tutti come vera piaga sociale.

L’iniziativa servirà anche a premiare i locali che hanno deciso di fare questa importante scelta etica.

A Milano, l’appuntamento è per Sabato 7 Maggio dalle 10:00 alle 13:00 al FLOR ART CAFE’ in Piazza Frattini 4 a Milano

Scarica il volantino dell’iniziativa

In ricordo di Pietro Dagnino

Pubblicato: 28 aprile 2016

 

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Il 2 maggio dello scorso anno, dopo una lunga malattia, ci lasciava prematuramente Pietro Dagnino, che dal 2011 e fino a pochi giorni prima della sua scomparsa aveva ricoperto il ruolo di presidente del Centro Ambrosiano di Solidarietà.

Al CeAS Pietro ha dato tanto. Ha lavorato insieme a operatori e volontari per dare ai nostri ospiti un futuro migliore. La sua dedizione ci ha dato forza anche nei momenti di difficoltà e il suo ricordo ci accompagna ogni giorno.

Raccogliendo l’invito della sua famiglia, saremo presenti alla Messa di suffragio che sarà celebrata lunedì 2 maggio alle 19, presso la chiesa di San Pietro in Sala (piazza Wagner, 2).

Leggi il ricordo dello staff di CeAS.

#PiùFortidellAcqua grazie al sostegno di Fondazione Cariplo

Pubblicato: 28 aprile 2016

 

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Muri crollati, impianto elettrico danneggiato, ascensore fuori uso, arredi ed elettrodomestici resi inutilizzabili. È il triste elenco dei danni che la Villetta San Gregorio aveva subito nel novembre 2014, a causa dell’esondazione del Fiume Lambro che aveva colpito tutte le strutture del CeAS.

In pochi mesi, con l’aiuto di tanti, il Centro Ambrosiano di Solidarietà è riuscito a risollevarsi. Un contributo fondamentale per far ripartire le attività della Villetta San Gregorio, la comunità che al CeAS accoglie persone con problemi di salute mentale, è arrivato da Fondazione Cariplo

Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo abbiamo potuto ricostruire e ritinteggiare i muri crollati, rifare l’impianto elettrico e quello di riscaldamento, riparare l’ascensore, sostituire arredi ed elettrodomestici.
 
A Fondazione Cariplo il sentito ringraziamento di operatori, ospiti e volontari del CeAS. 

Oltre l’emergenza: una rete per i minori stranieri non accompagnati

Pubblicato: 26 aprile 2016

Venerdì 29 aprile, a Palazzo Marino, un incontro per gli operatori del settore promosso dal progetto Emergenze Sostenibili di cui CeAS fa parte.

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Leggi il programma completo del convegno

Un seminario ad ingresso libero, aperto a tutti e dedicato agli operatori pubblici e del privato sociale interessati al tema dei minori stranieri non accompagnati. Venerdì 29 aprile, dalle 9 alle 13, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala 2, Milano), parleremo di come favorire una reale integrazione sociale e culturale dei minori stranieri che approdano da soli in Italia, dei problemi incontrati e delle opportunità create.

La riflessione è frutto dell’esperienza del progetto Emergenze Sostenibili, progetto finalizzato all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che, dal 2013, ha visto lavorare insieme il Comune di Milano e 12 organizzazioni del privato sociale milanese, tra cui il Centro Ambrosiano di Solidarietà. 

Obiettivo dell’appuntamento è il superamento dell’idea di emergenza: l’arrivo di questi ragazzi sul nostro territorio non è più un fatto imprevedibile ed è quindi necessario lavorare alla pianificazione, progettazione e implementazione di un modello non solo di accoglienza ma di vera e propria integrazione sociale e culturale sostenibile.

Cosa favorisce l’integrazione dei giovani stranieri che approdano soli sul nostro territorio con tutte le fragilità della loro età? Come possiamo aiutarli a crescere in una effettiva società multiculturale? Quali sono le pratiche che funzionano e gli errori da evitare? È possibile passare dal sistema a rete locale a un sistema a rete nazionale contemplando azioni e percorsi di accoglienza sud-nord, raccordo tra le istituzioni e i sistemi attivi nei territori, condivisione di modelli di intervento, sperimentazione di azioni congiunte? E, soprattutto, possiamo uscire dalla logica emergenziale e mettere a sistema le buone pratiche per costruire una reale città multiculturale nei nostri territori?

Il 6 Aprile scorso, durante l’evento #dialogaMI, abbiamo ascoltato la voce di alcuni di questi ragazzi. Il 29 aprile, in sala Alessi, ne parleremo con professionisti del sociale, referenti del pubblico e del privato sociale, ricercatori ed esperti in tema di accoglienza di minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa.

Nel corso della mattinata, inoltre, verrà presentato inoltre il libro “Un’emergenza sostenibile: accoglienza e integrazione degli adolescenti migranti a Milano”, a cura di Alex Foti, Mimesis, aprile 2016. 

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Riforma della sanità lombarda: i lavori riprendano in fretta

Pubblicato: 13 aprile 2016

Lunedì 18 aprile, un incontro promosso da Campagna Salute Mentale, di cui il CeAS fa parte, e altri enti della società civile per chiedere al presidente Maroni che si approvi presto il testo della riforma che riguarda salute mentale, dipendenze e disabilità.

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L’iter della riforma sanitaria lombarda è fermo. Il nuovo presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali della Regione non è stato ancora nominato. E, di conseguenza, a mancare è l’intero capitolo di legge dedicato a salute mentale, dipendenze e disabilità, il cosiddetto “Titolo III”. 

A fronte di questa situazione di stallo, Campagna Salute Mentale, Urasam Lombardia, Ledha, Rul, Stop Opg Lombardia, Forum Salute Mentale Lombardia e ProESP, organizzazioni impegnate sul territorio per questi temi, promuovono un dibattito pubblico dal titolo“Riforma del sistema sociosanitario lombardo. A quando la salute mentale?” in programma lunedì 18 aprile, dalle ore 9.00 in Regione Lombardia (sala Pirelli, via Filzi 22, Milano). Leggi il seguito della notizia »

#dialogaMI – storytelling dalla città 

Pubblicato: 4 aprile 2016

Come si vive nella Milano multiculturale? Giovani italiani e stranieri si raccontano nel corso di una serata aperta a tutta la città. Mercoledì 6 aprile, alle ore 20, alla Palazzina Liberty. Ingresso gratuito

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Una serata di condivisione e confronto per parlare di accoglienza e integrazione, viste con gli occhi dei ragazzi, italiani e stranieri, che vivono nella nostra città. È  questo il senso di “#DialogaMi, Storytelling della città: giovani esperienze della Milano multiculturale”, un evento a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza, che si svolgerà mercoledì 6 aprile alle 20, alla Palazzina Liberty di largo Marinai d’Italia, nell’ambito del 5° Forum delle Politiche Sociali.

Oltre alle testimonianze dei giovani milanesi, nel corso della serata verrà inoltre presentato “Emergenze Sostenibili”, progetto dedicato all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che ha visto lavorare insieme il Comune di Milano e alcune organizzazioni del privato sociale, tra cui il Centro Ambrosiano di Solidarietà.

Anche il CeAS, infatti, mercoledì parteciperà all’incontro insieme alla Casa della carità e agli altri enti che hanno partecipato al progetto: Consorzio Sistema Imprese Sociali – MilanoConsorzio Farsi Prossimo, Fondazione Casa del Giovane La Madonnina e le cooperative sociali Comunità Progetto,La Cordata,Tuttinsieme Cooperativa Sociale, Il Bivacco Servizi, Spazio Aperto ServiziFarsi Prossimo OnlusIntrecci cooperativa socialeLeggi il seguito della notizia »

Ciao Stella!

Pubblicato: 4 aprile 2016

Un’educatrice testarda e determinata, ma anche molto affettuosa con gli ospiti di cui si occupava, che ha lavorato con passione fino a che la salute glielo ha permesso. Così al CeAS vogliamo ricordare la nostra collega Emilia Stella, che è venuta a mancare nei giorni scorsi all’età di 61 anni.

Stella, come tutti qui al Centro Ambrosiano di Solidarietà la chiamavamo, ha iniziato a lavorare nel 2004 come educatrice della comunità per tossicodipendenti “Alisei”, per poi passare alle attività di segreteria. 
 
Il CeAS è vicino alla sua famiglia e a Stella esprime gratitudine per questi anni di collaborazione e amicizia.

26 abitanti del campo di via Idro accolti al Centro Ambrosiano di Solidarietà e alla Casa della carità

Pubblicato: 16 marzo 2016

“Lo abbiamo fatto per non lasciare vincere logiche di conflitto o abbandono”, spiega don Virginio Colmegna, consigliere del CeAS e presidente della Fondazione Casa della carità

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A conclusione delle operazioni di chiusura del campo regolare di via Idro avvenute in queste giorni, la Casa della carità e il Centro Ambrosiano di Solidarietà (CeAS) hanno accolto nelle loro sedi di via Brambilla, a Crescenzago, e via Marotta, al parco Lambro, sette famiglie per un totale di 26 persone. “Lo abbiamo fatto per non lasciare vincere logiche di conflitto o abbandono”, spiega don Virginio Colmegna, presidente della Casa e consigliere di direzione del CeAS. I nuclei familiari sono ospitati in strutture di proprietà dei due enti messe a disposizione del Comune di Milano, nell’ambito di una convenzione per i Centri di Autonomia Abitativa (Caa).

Don Colmegna, che tipo di accoglienza sarà quella di queste famiglie?

Come per tutti gli ospiti del Caa, siano italiani o stranieri, rom oppure no, sarà un’accoglienza  attiva, condivisa e temporanea, che non significa dare un tetto a queste persone in attesa di un nuovo spostamento, ma lavorare insieme per costruire cittadinanza, responsabilità e, soprattutto, autonomia. È in quest’ottica che, mesi fa, abbiamo messo a disposizione del Comune di Milano i nostri spazi che, tra l’altro, al CeAS abbiamo appena rinnovato a nostre spese.

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L’otto marzo del CeAS: lavorando con le donne, contro la violenza

Pubblicato: 6 marzo 2016

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In occasione dell’8 marzo, nello spirito della Giornata internazionale della donna, il Centro Ambrosiano di Solidarietà vuole sottolineare quegli aspetti che, ancora oggi, rendono difficile la vita di tante bambine, ragazze e donne. Abbiamo raccolto la testimonianza di Lucia Volpi, responsabile dell’area donne del CeAS che, nel 2008, ha attivato una casa-rifugio, inserita nella rete antiviolenza del Comune di Milano, dove a oggi hanno trovato ospitalità oltre 40 donne vittime di violenza.

Nonostante, infatti, ci siano leggi e politiche di contrasto ai maltrattamenti, allo stalking, alle discriminazioni, le cronache dei giornali riportano quasi quotidianamente fatti di violenza subiti da donne. “Ma – sottolinea Lucia – ci sono anche fenomeni meno conosciuti e spesso ignorati, ma non per questo meno dannosi e meno laceranti. Penso ai ricatti psicologici ed economici, che hanno conseguenze sulla salute mentale, sulla fiducia in se stesse, sulla voglia di fare di chi si sente ogni giorno sottovalutata, scartata, criticata, ignorata”.

Alla casa-rifugio del CeAS, Lucia e le altre educatrici hanno spesso a che fare con donne che, avendo subito vessazioni per anni, avevano in qualche modo consentito a chi le maltrattava di condizionare la loro vita sociale, accettando di essere escluse dalla rete di amicizie e di tagliare i ponti con le loro famiglie.

“Per questo è necessario mettere in campo atti concreti e incisivi che mostrino loro che non sono sole, e fare il possibile perché si affermi la cultura del rispetto, della parità, del riconoscimento delle differenze”. E affinché le vittime possano uscire dalla spirale della violenza, la prevenzione è fondamentale. “Le donne – spiega Lucia – devono essere informate e sensibilizzate sulla rete dei servizi del territorio, come i centri antiviolenza e le case-rifugio, per poter prendere consapevolezza della propria situazione e decidere di affrontare un percorso, non sempre facile, verso l’autonomia personale, familiare e lavorativa”. Leggi il seguito della notizia »