Cresce l’impegno del CeAS per sconfiggere la violenza di genere

Pubblicato: 24 novembre 2016

Le iniziative in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

 

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Il Centro Ambrosiano di Solidarietà, insieme ad altre otto realtà cittadine, fa parte della Rete dei centri antiviolenza, costituita dal Comune di Milano nel 2012 con l’obiettivo di  proteggere e sostenere le donne vittime di maltrattamenti. Dal 2008, nella casa rifugio che il CeAS gestisce sul territorio milanese, più di 50 donne sono state sostenute, aiutate a riappropriarsi della propria quotidianità, a rimettersi in gioco come madri, a ritrovare benessere e autonomia.

Per sconfiggere la violenza sulle donne, però, non bastano i Cav e le case rifugio, perché essa è anche e soprattutto un fattore culturale. Per questo motivo, da gennaio 2017, il Centro Ambrosiano di Solidarietà inizierà un lavoro di prevenzione primaria con alcune scuole dell’infanzia dei Municipi 2 e 3: “Lavorando con i ragazzi delle medie e delle superiori, ci siamo resi conto che a quell’età gli stereotipi di genere sono già consolidati e in alcuni casi ci sono già episodi di violenza – spiega Elena Tagliabue, psicologa dell’Area Donne del CeAS – per questo per scardinarli serve agire prima”. Si tratta di un progetto pilota realizzato con le insegnanti, che durerà alcuni mesi. Leggi il seguito della notizia »

Lunedì 21 novembre la seconda edizione degli Stati Generali sul contrasto al gioco d’azzardo

Pubblicato: 14 novembre 2016

Come già nel 2015, quando si era svolta la prima edizione, la sede della Città Metropolitana di Milano ospita gli Stati Generali sul contrasto al gioco d’azzardo. L’iniziativa è promossa dal coordinamento lombardo della Campagna Mettiamoci in Gioco, di cui fa parte anche il Centro Ambrosiano di Solidarietà, in collaborazione con il Cnca Lombardia e Anci Lombardia. 

 

Programma Stati Generali Contrasto  gioco d'azzardo patologico 21 novembre 2016

 

Gli Stati Generali sul contrasto al gioco d’azzardo rappresentano un momento importante per discutere delle normative messe in campo da Comuni e Regioni, e del recente documento presentato alla Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti locali.

Il convegno di lunedì 21 novembre sarà anche l’occasione per fare il punto sui progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico e le reti che sono state attivate in Regione Lombardia. Come la linea di ascolto telefonico gestita dagli operatori del CeAS nell’ambito del progetto “Milano-No Slot Ascolta”. Un’iniziativa che è riuscita ad agganciare oltre 850 contatti, e che il Centro Ambrosiano di Solidarietà sta continuando a portare avanti con i propri fondi, nonostante la sperimentazione si sia chiusa ufficialmente il 19 agosto e al momento non abbia più finanziamenti.

In ricordo di Beppe Massari

Pubblicato: 24 ottobre 2016

In questi 30 anni di attività sono state tante le persone che hanno lasciato un segno indelebile del loro passaggio al Centro Ambrosiano di Solidarietà. Una di loro è Beppe Massari, che ha segnato un punto di svolta nella storia del CeAS.

 

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Grazie alla sua presidenza, iniziata nel 2002, si è aperta una nuova fase di pensiero condiviso, si sono create le condizioni per avviare una serie di progetti innovativi, dal counseling al reinserimento sociale e si è dato vita alle diverse aree di lavoro che ancora oggi caratterizzano l’attività del Centro Ambrosiano di Solidarietà. “Negli anni abbiamo superato insieme tanti ostacoli. Aveva capito che le fragilità potevano essere una risorsa”, ha detto di lui l’ex presidente Maria Grazia Guida, nel corso della festa per il nostro 30ennale.

Sono passati esattamente 10 anni dalla scomparsa di Beppe, la cui presenza al Centro Ambrosiano di Solidarietà è ancora viva e forte. Il prossimo 17 dicembre, in occasione della festa di Natale, lo ricorderemo con il consueto torneo “Memorial Massari”.

Il Centro Ambrosiano di Solidarietà compie 30 anni

Pubblicato: 14 ottobre 2016

Nato nel 1986 per rispondere all’emergenza della tossicodipendenza, oggi il CeAS è un “villaggio solidale” che ospita e accompagna verso un nuovo inizio persone con diverse fragilità.

Da 30 anni il Centro Ambrosiano di Solidarietà si prende cura delle persone più fragili. A volerlo era stato l’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, per rispondere a una grave emergenza di quegli anni: il massiccio consumo di eroina. “La nostra prima sede era in una casa parrocchiale in piazza Santa Maria la Fontana – racconta Cristina Cobianchi, una delle prime dipendenti, tuttora presente al CeAS – e il centro era nato seguendo il modello di “Progetto Uomo” del CeIS, Centro Italiano di Solidarietà, fondato negli anni ’70 da don Mario Picchi.  Per richiamare milanesità, si era scelto di chiamarlo Centro Ambrosiano di Solidarietà”.

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Milano No Slot Ascolta: prosegue l’impegno del CeAS

Pubblicato: 23 settembre 2016
Nonostante la sperimentazione si sia chiusa ufficialmente il 19 agosto e al momento non abbia più finanziamenti, il Centro Ambrosiano di Solidarietà continua a portare avanti il progetto con propri fondi
 
 
 
 
 
Sono più di 850 i contatti agganciati dalla help line telefonica (che risponde al numero 335.1251774) gestita dagli operatori del CeAS Centro Ambrosiano di Solidarietà, nell’ambito di “Milano-No Slot Ascolta”, uno dei cinque progetti della campagna “Milano No Slot“, i cui risultati sono stati presentati questa mattina nel corso di un convegno. Un progetto che il CeAS sta continuando a portare avanti con i propri fondi, nonostante la sperimentazione si sia chiusa ufficialmente il 19 agosto e al momento non abbia più finanziamenti.

“Il servizio, riservato e totalmente anonimo, voleva rivolgersi a quelle persone, non necessariamente dei giocatori, che cercavano informazioni sul gioco d’azzardo. La maggior parte delle telefonate è però arrivata dai diretti interessati (69%), cioè persone che iniziano ad avere un’idea del problema”, spiega Claudia Polli, responsabile dell’Area Dipendenze del CeAS e referente del progetto. 

Il numero di cellulare si è dimostrato uno strumento importante, perché oltre alle telefonate le persone hanno potuto contattarci anche tramite sms, whatsapp, email o chat, dando una certa continuità al contatto. L’help line, nonostante sia partita da zero, è diventata un punto di riferimento e per questo abbiamo scelto di continuare nonostante la fine ufficiale del progetto”, aggiunge.

Oltre ai giocatori, per il 72% maschi, ad avere chiamato sono stati i loro familiari (18,03%) o quei cittadini (10,02%) che volevano fare segnalazioni in merito al non rispetto delle ordinanze comunali e regionali, come gli orari di chiusura o la distanza dai luoghi sensibili delle sale slot. La maggior parte delle persone che hanno chiamato (44,87%) ha chiesto una consulenza sul proprio caso o su quello di un parente. Molti anche quelli che cercavano un sostegno psico-educativo.

“In questi mesi abbiamo osservato che le persone faticano a rivolgersi in autonomia ai servizi territoriali di riferimento, per vergogna o perché la motivazione è debole. Una prospettiva di sviluppo del servizio, che è stata sperimentata in questi mesi, potrebbe quindi essere quella di creare un aggancio intermedio di accompagnamento ai servizi. Un momento che sia meno formale e quindi consenta alle persone di sentirsi più sicure nell’affrontare il percorso di cura”, conclude Claudia Polli.

Il CeAS festeggia 30 anni di solidarietà!

Pubblicato: 20 settembre 2016

Da 30 anni il Centro Ambrosiano di Solidarietà si prende cura delle persone più fragili: mamme sole con i loro bambini, famiglie in difficoltà, donne vittime di tratta o maltrattamenti domestici, persone con problemi di salute mentale e dipendenze, aiutandoli a ritrovare benessere e autonomia.

 

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Domenica 16 ottobre alle 17, l’Auditorium “Stefano Cerri” di via Valvassori Peroni a Milano ospiterà un concerto gratuito del Rhapsódja Trio per festeggiare questo importante anniversario. Parteciperanno l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, gli ex presidenti del CeAS don Virginio Colmegna e Maria Grazia Guida, e l’assessore del Municipio 3 Luca Costamagna. Vi aspettiamo!

Molino San Gregorio presenta alla città il suo manifesto

Pubblicato: 14 settembre 2016

Anche il CeAS fa parte del Consorzio che si sta occupando della riqualificazione dell’antica Cascina Molino San Gregorio. Mercoledì 19 ottobre, sarà presentato il documento “Una nuova idea di benessere sociale. Per Milano, insieme”

 

 

Uno spazio di incontro, relazione, accoglienza e partecipazione, dove saranno ospitate attività di carattere sociale, iniziative culturali, artistiche, didattico-formative e per il tempo libero. Questo diventerà Molino San Gregorio.

Tra i promotori del Consorzio che si sta occupando della riqualificazione di questa antica cascina, nel cuore del Parco Lambro, ci siamo anche noi di CeAS – Centro Ambrosiano di Solidarietà, insieme a Cascina Biblioteca, Consorzio Sir, Consorzio CS&L e Omnicoop Società Cooperativa Sociale di Solidarietà.

Il 19 ottobre alla Triennale di Milano, Consorzio Cascina Molino San Gregorio presenterà il suo manifesto: “Una nuova idea di benessere sociale. Per Milano, insieme“. L’incontro sarà inoltre l’occasione per riflettere, insieme ai cittadini e a personalità del mondo delle istituzioni, della cultura e dell’economia, sul tema del recupero dei beni pubblici in stato di abbandono, che possono essere restituiti alla collettività.

Il 17 e 18 settembre torna Cascine Aperte

Pubblicato: 12 settembre 2016

Anche il CeAS aderisce all’iniziativa. Ti aspettiamo sabato pomeriggio, dalle 14 alle 18, nella nostra sede di viale Marotta 8.

 

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Luoghi di storia, spesso sconosciuti, a due passi da casa. Spazi polifunzionali, che al loro interno riescono a racchiudere molte anime diverse: agricola, sociale, culturale e ricreativa. Sono le cascine inserite nel tessuto urbano di Milano, che il 17 e 18 settembre saranno protagoniste della nona edizione di Cascine Aperte.

In tutta la città, saranno oltre 30 i luoghi che parteciperanno all’iniziativa, promossa dall’Associazione Cascine Milano. Tra queste, anche il CeAS – Centro Ambrosiano di Solidarietà ha scelto di aderire alla manifestazione, aprendo le sue porte nel pomeriggio di sabato 17, dalle 14 alle 18.

Ti aspettiamo in viale Marotta 8, all’interno del Parco Lambro, per scoprire un angolo speciale del nostro cortile. 

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I profughi accolti da CeAS e Casa della carità si raccontano

Pubblicato: 19 luglio 2016

Al Parco Lambro, il Centro Ambrosiano di Solidarietà ospita alcune famiglie provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia, in completa gratuità

 

“È stato un viaggio difficilissimo. Avevo paura, ma ho pregato tanto. Ho pianto e ho pregato, e grazie a Dio ora siamo in un posto sicuro”. A raccontarlo è Nafisa, 40 anni, una delle mamme che, con i suoi due figli, da alcuni giorni è ospite del CeAS, nell’ambito del progetto di accoglienza realizzato in collaborazione con la Casa della carità.

Nafisa, dopo la fatica dei primi giorni, ora appare tranquilla. Arriva dall’Etiopia. Il marito, oppositore politico, è stato ucciso, così come, forse, suo figlio più grande, del quale non ha più notizie. Allora Nafisa ha deciso di lasciare il suo Paese e venire in Europa, in cerca di un luogo dove vivere serenamente insieme agli altri suoi due figli: una ragazza di 14 anni e un bambino di 11. Nella stessa casetta di Nafisa alloggia anche Nuss, 26 anni, che proviene dall’Eritrea. Anche lei ha lasciato il suo Paese, e vorrebbe raggiungere il marito in Svezia con il suo bimbo di 5 anni. “È vivacissimo”, dicono di lui gli educatori del Centro Ambrosiano di Solidarietà, che seguono costantemente i profughi.   Leggi il seguito della notizia »

CeAS e Casa della carità insieme per l’accoglienza dei profughi

Pubblicato: 11 luglio 2016

Foto: Marco Garofalo / 2015

Foto: Marco Garofalo / 2015

Il Centro Ambrosiano di Solidarietà ospita alcune famiglie provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia, in completa gratuità

La prima ad essere accolta è stata Deborah, una neonata di pochi giorni insieme alla sua mamma diciottenne. Poi sono arrivate altre cinque giovani coppie senza figli, per un totale di 12 profughi, provenienti dall’Eritrea, dall’Etiopia e dalla Somalia. Da venerdì 8 luglio sono ospitati nella sede del CeAS – Centro Ambrosiano di Solidarietà, al parco Lambro, in collaborazione con la Casa della carità e sono seguiti da operatori sociali, mediatori, medici e avvocati coordinati da Donatella De Vito, responsabile del progetto di accoglienza: “Sono arrivati tutti molto stanchi e provati dal viaggio, con i corpi ancora segnati dalla dura traversata nel Mediterraneo. All’inizio non hanno fatto che dormire – racconta – Poi hanno iniziato a raccontarsi, instaurando un buon rapporto con il luogo e le persone che li hanno accolti”.
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