Aiutaci a comprare una nuova auto per il Centro Ambrosiano di Solidarietà

Pubblicato: 12 febbraio 2016

 

Foto Auto Cabiate

 

Dopo 12 anni e più di 250.000 Km percorsi, quest’auto del Centro Ambrosiano di Solidarietà è arrivata ormai al limite. Rischiamo di lasciare a piedi i bambini, le famiglie e le persone in difficoltà di cui ci prendiamo cura ogni giorno da quasi 30 anni.

Abbiamo bisogno urgentemente di una nuova auto per accompagnare gli ospiti alle visite mediche, per portare i bambini a scuola, per ritirare i farmaci e accompagnare le famiglie sfrattate verso una nuova sistemazione.

Abbiamo bisogno di una nuova auto per fare la spesa insieme alle persone in difficoltà che accogliamo, per accompagnare gli ospiti ai colloqui di lavoro e aiutarli così a ritrovare un’autonomia lavorativa.

Abbiamo bisogno di una nuova auto per portare i bambini in gita nei fine settimana perché il diritto all’infanzia significa anche una giornata trascorsa a giocare all’aperto.

In questi anni la nostra automobile ha supportato gli ospiti in tutto questo. Ha macinato chilometri in giro per Milano, da e verso il Centro Ambrosiano di Solidarietà, e ha garantito il funzionamento di una struttura viva e vivace come la nostra. L’abbiamo sistemata e risistemata, ma ormai i 12 anni al nostro servizio iniziano a farsi sentire.

Servono 15.000 mila euro per acquistare una nuova auto ecologica, per accompagnare così gli ospiti del Centro Ambrosiano di Solidarietà verso un nuovo inizio, fatto di cure mediche, diritto allo studio, dignità e una ritrovata autonomia lavorativa.

Facciamo anche appello a chiunque, privato o azienda, possa regalarci – non importa il colore, la marca, gli optional –  un’auto usata e tanti altri viaggi insieme.

Siamo in emergenza con le quattro frecce accese, fai la tua donazione ora. 

 

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Anche il CeA.S.aderisce alla Giornata Mondiale contro la tratta di persone

Pubblicato: 22 gennaio 2016

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Anche il Ce.A.S. aderisce alla Giornata Mondiale contro la tratta delle persone. Lunedì 8 Febbraio alle 15.00 si terrà il Convegno “Tratta e Sfruttamento in Italia e nel mondo” organizzato a Palazzo Marino e promosso da Caritas Ambrosiana. Interverranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, mons.Luca Bressan e il premio Nobel per la pace Kailash Satyarthi.

Alle 18.00 la giornata proseguirà con il Flash mob in Piazza della Scala con l’orchestra dei popoli. Alle 21.00 presso la Basilica Sant’Ambrogio è previsto un momento di letture e testimonianze a favore della cultura e della dignità contro lo sfruttamento. Saranno presenti Angelo Scola (Arcivescovo di Milano), Kailash Satyarthi, gli attori Lella Costa, Fausto Russo Alesi e il tenore Angelo Scardina della Scala di Milano.

Scarica la brochure

Lotteria di Natale 2015 – I biglietti vincenti

Pubblicato: 13 gennaio 2016

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Ieri si è tenuta l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Natale 2015, a cura dell’Associazione Volontari Ce.A.S. Questi i numeri fortunati:

1 PREMIO (Bicicletta) n.01748

2 PREMIO (Parure Penne stilografiche) n.01648

3 PREMIO (Prosciutto) n.00359

4 PREMIO (Cesto alimentare) n.01871

5 PREMIO (Quadro) n.00624

6 PREMIO (Vino) n.01858

7 PREMIO (Tritatuto) n.01893

8 PREMIO (Piumone) n.01341

9 PREMIO (Libri Mondadori) n.00830

10 Premio (Tovaglia) n.01315

I Premi si possono ritirare dal Lunedì al venerdì presso la nostra sede di Via Marotta 8 a Milano e saranno disponibili fino al 31/05/2016.

A proposito di via Idro

Pubblicato: 30 dicembre 2015
 
La posizione del CeAS e della Casa della carità sul superamento dello storico insediamento milanese

La questione del campo di via Idro è una questione importante per il quartiere in cui operiamo come Centro Ambrosiano di Solidarietà e Casa della carità, ma anche per l’intera città di Milano. Vogliamo quindi interrogarci sulla sorte delle persone che lì abitano da anni e che ora devono affrontare la chiusura dell’insediamento, decisa dall’amministrazione comunale in attuazione delle Linee guida Rom, Sinti e Caminanti approvate nel 2012 e da più parti indicata come una soluzione necessaria. 

Questo campo regolare è uno spazio segnato oggi dall’isolamento, dal degrado e, spesso, anche da fenomeni di illegalità e criminalità che hanno reso sempre più difficile definirlo, come hanno fatto alcuni in passato, un modello positivo di convivenza e socialità. Molto si è detto e scritto a proposito di questo insediamento e di questo non vorremmo tornare a discutere. Quello che ci preme ora è concentrarci sul futuro delle persone che in via Idro hanno una casa e, in particolare, sul futuro di quei minori, di quelle donne e di quelle famiglie che desiderano lasciarsi alle spalle anni di degrado e isolamento per impegnarsi in virtuosi percorsi di cittadinanza. 

Riteniamo sia inutile e controproducente arroccarsi su posizione di mera protesta e chiusura difensiva, lanciando strali e accuse diffamatorie, fomentando la logica sterile del tutti contro tutti. Al contrario, lasciandoci ogni polemica alle spalle, vogliamo ragionare su ciò che è possibile fare, precisando la posizione di Casa della carità e CeAS, frutto della nostra storia, del nostro impegno pluriennale con tante persone rom di Milano e delle accoglienze tutt’ora in corso di diverse famiglie rom in difficoltà. 

Restiamo convinti della necessità di superare il campo di via Idro, come deciso dal Comune di Milano. Riteniamo che la chiusura dell’insediamento necessiti di tempistiche precise e certe, da definire attraverso il dialogo con il Consiglio di Zona 2 e in accordo con l’Assessorato alla Sicurezza e coesione sociale, la giunta e il Sindaco del Comune di Milano.

Contestualmente, riteniamo fondamentale proporre alle persone che abitano oggi in via Idro dei percorsi di cittadinanza, che tengano conto delle necessità specifiche di ciascun nucleo familiare, ma sappiano coniugare la valorizzazione della socialità con il rispetto della legalità. Crediamo che questi percorsi debbano essere condivisi, innanzitutto, dalle famiglie e dalle istituzioni, con l’aiuto della società civile, che debbano contenere impegni precisi in materia di lotta all’illegalità, scolarizzazione dei minori, soluzioni occupazionali e abitative, che debbano prevedere interventi specifici in favore della grave emarginazione, laddove presente e, purtroppo, a volte, cronicizzata. Leggi il seguito della notizia »

Anci Lombardia e Mettiamoci in gioco insieme contro l’azzardo

Pubblicato: 15 dicembre 2015

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Firmato un protocollo tra l’associazioni dei Comuni e il coordinamento lombardo della campagna cui anche il CeAS aderisce.

“E’ ormai acclarato che il gioco d’azzardo patologico determina delle conseguenze sociali, sanitarie ed economiche gravissime, che pesano sull’intera società. I comuni, da anni, denunciano con forza questa situazione che ha messo in crisi molte famiglie, minando la stabilità del tessuto sociale. Anci Lombardia chiede da tempo alle istituzioni leggi che consentano ai comuni e ai servizi socio sanitari di applicare misure in grado di porre un argine efficace al dilagare di una pratica i cui effetti stanno nuocendo gravemente a molte famiglie. Il protocollo firmato oggi è importante e consolida una collaborazione già attiva tra enti locali e soggetti associativi e no profit da tempo impegnati sul campo”. Questa la dichiarazione di Roberto Scanagatti, Presidente di Anci Lombardia, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Anci Lombardia e Coordinamento Lombardo Mettiamoci in gioco per il contrasto al gioco d’azzardo patologico .

“La firma di questo protocollo d’intesa è un fatto molto importante, che assume una rilevanza ancora maggiore se si pensa che, di fronte alle sollecitazioni ad agire più volte inviategli da parte della società civile, come la richiesta del divieto assoluto di pubblicità, Governo e Parlamento si sono dimostrati in gran parte inerti nella battaglia contro il gioco d’azzardo patologico, le cui conseguenze sociali, sanitarie ed economiche ricadono sulle persone più fragili e sulle comunità locali. Per questo motivo, con il documento che abbiamo qui condiviso ribadiamo il nostro impegno a contrastare, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, la diffusione dell’azzardo e a sostenere gli enti locali, affinché venga riconosciuta a Comuni e Regioni la piena sovranità nella ulteriore limitazione dell’offerta di azzardo sul territorio”, afferma don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità e consigliere CeAS e membro della segreteria del Coordinamento Lombardo di Mettiamoci in Gioco. Leggi il seguito della notizia »

Festa di Natale 2015

Pubblicato: 4 dicembre 2015
 
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Anche quest’anno il Ce.A.S. festeggerà il Natale all’insegna della solidarietà e dello stare insieme. Sabato 12 dicembre siete tutti invitati al pranzo natalizio che si terrà nell’aula Massari della nostra sede, in viale Giuseppe Marotta 8, all’interno del Parco Lambro. 

La giornata si aprirà alle 11.15 con l’inaugurazione del nuovo appartamento di Casa Ruth , un nuovo spazio abitativo realizzato all’interno della struttura del CeAS, che va ad aggiungersi agli altri quattro alloggi dedicati all’accoglienza di mamme con bambini e donne vittime di violenza,  che qui potranno essere riaccompagnate all’autonomia. L’appartamento sarà dedicato, con apposita targa, alla memoria del compianto Presidente Pietro Dagnino e all’Associazione BENEFICENTIA che, grazie al suo interessamento, ne ha reso possibile la realizzazione.

Il programma della giornata prosegue con la Santa Messa, celebrata da don Virginio Colmegna, consigliere di amministrazione del CeAS. A seguire, alle 12.30, gusteremo insieme il pranzo preparato per noi dagli amici della Confraternita della Pentola. Dopo pranzo, la Comunità ALISEI sarà lieta di invitare tuti a prendere il caffè presso la struttura, ristruturata e rimessa a nuovo dopo i gravi danni subiti dalla scorsa alluvione.   

La festa continuerà anche nel pomeriggio con il karaoke, organizzato dagli ospiti della comunità Alisei, e il torneo di biliardino, con la collaborazione della Lega Italiana Sport Biliardini (LISB).

Dopo l’alluvione del 16 novembre 2014 , che per diverso tempo ha reso inagibile la nostra sede, è stato fatto tanto per riportare il Ce.A.S. alla piena attività. Grazie anche al contributo concreto di volontari e amici, gran parte delle strutture danneggiate sono state risistemate. La festa di Natale vuole quindi essere un’occasione per mostrare agli amici e a chi ci è vicino ogni giorno cosa siamo riusciti a fare grazie al loro sostegno. Per questo, la giornata si concluderà con un aperitivo proprio negli spazi rimessi a nuovo della comunità Alisei.

Come abbiamo detto, molto è stato fatto dopo l’esondazione del Lambro dello scorso anno, che aveva seriamente compromesso le attività del Ce.A.S. e la normale continuità della vita dei nostri ospiti. Siamo stati più forti dell’acqua, ma c’è ancora molto da fare. Per questo abbiamo ancora bisogno del tuo aiuto. Questo Natale sostieni Ce.A.S.: fai una donazione.

 

Sommersi e salvati. Il CeAS un anno dopo l’alluvione

Pubblicato: 16 novembre 2015

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Sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta. Dodici mesi dopo la disastrosa esondazione del fiume Lambro del novembre 2014, il CeAS – Centro Ambrosiano di Solidarietà è tornato alla sua piena attività, ha riaccolto tutti i suoi ospiti, ha risistemato quello che era risistemabile e ha dato il via a nuovi progetti e a nuove iniziative. Molto resta ancora da fare ma il peggio è alle spalle. Leggi il seguito della notizia »

Consegnate al Ce.A.S. le chiavi di due immobili confiscati alla mafia

Pubblicato: 9 novembre 2015

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Venerdì 6 novembre, nell’ambito della quarta edizione del Festival dei Beni confiscati alle Mafie, il Comune di Milano ha simbolicamente consegnato al CeAS le chiavi di due immobili: un appartamento e un magazzino. Questi luoghi, un tempo segnati dall’illegalità, sono stati tolti alla criminalità organizzata, recuperati e assegnati al CeAS, che vi realizzerà due progetti sociali.

 Il progetto “Abitare insieme” si svolgerà in un appartamento destinato all’ospitalità di donne e/o madri vittime di violenza domestica. In questo luogo, esse potranno completare il loro percorso di uscita dalla storia di violenza che le ha viste protagoniste. Affiancate dalle educatrici e operatrici del CeAS, le donne accolte avranno la possibilità di acquisire quell’autonomia e consapevolezza delle proprie risorse individuali, che possano favorire il loro ritorno nel tessuto sociale.

Il secondo progetto riguarda invece il “Magazzino Solidale“, uno spazio poco lontano dal Centro, dove saranno recuperati e conservati arredi e materiali che vengono donati all’associazione o acquistati, e che servirà anche come deposito di beni non deteriorabili degli ospiti, in attesa che possano essere riutilizzati una volta terminato il loro percorso di reinserimento sociale. Ospiti che saranno anche coinvolti attivamente nella manutenzione di questo spazio e nella gestione degli oggetti che saranno qui conservati.

Amore non è Violenza – dal 10 al 12 Novembre

Pubblicato: 9 novembre 2015

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EDV Italy Project e la rete Antiviolenza di Milano presentano il percorso interattivo “Non è Amore”,organizzato nell’ambito del progetto milanese “Amore non è violenza”.  Lo spazio allestito sarà quello dell’Università di Milano-Bicocca (Fermata MM5 Cà Granda).

Scarica la presentazione

Da Martedì 10 a Giovedì 12 Novembre, dalle 11.00 alle 17.00 presso la GALLERIA DELLA SCIENZA – LATO EDIFICI U1/U2 ci sarà il percorso interattivo “Non è amore”.

MARTEDI 1’ Novembre dalle 9.00 alle 11.00 presso l’Aula DE LILLO, EDIFICIO U7, SECONDO PIANO, si terrà il seminario di approfondimento “Le Reti Antiviolenza e le pratiche di intervento”.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Casa dei diritti del Comune di Milano – ABCD Università Bicocca.

 

Vincenzo Nibali sostiene “Mettiamociingioco”

Pubblicato: 4 novembre 2015

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Il campione italiano di ciclismo Vincenzo Nibali sostiene‪ ‬Mettiamociingioco, la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, cui aderisce anche il Ce.A.S.

Guarda il videomessaggio di Vincenzo Nibali