Le fasi progettuali

FASE DI MEDIA-AUTONOMIA

La fase di accoglienza cosiddetta di “media-autonomia” è intesa come periodo intermedio tra l’emergenza del vivere nei campi e la vera e propria autonomia.  Ha una durata prevista massima di 24 mesi ed è concepita come il momento (temporale e progettuale) in cui, superate le difficoltà dell’impatto iniziale, si costruiscono i presupposti per una presenza nel territorio italiano (e quindi per una cittadinanza) più matura e consapevole, sia dal punto di vista strettamente materiale che da quello di un’integrazione compiuta e cosciente nel nuovo contesto.

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VERSO L’AUTONOMIA

L’esperienza di “residenza temporanea” di passaggio tra l’accoglienza comunitaria di CeAS e l’accesso alla residenza stabile in soluzioni abitative rientranti nel mercato libero immobiliare vuole essere una fase “ponte”, che si pone come mediazione e accompagnamento sia per i nuclei presi in carico, che hanno bisogno di assistenza e di un programma di tutoring che permetta di acquisire passo dopo passo una conoscenza, prima, e una acquisizione, poi, delle basilari norme di “convivenza civile”, sia per la rete territoriale in cui viene inserito il nucleo.

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PROMOZIONE DI PERCORSI CULTURALI E SOCIALI SUL TERRITORIO

Obiettivo dell’azione è attivare la comunità locale per stimolare il territorio con occasioni di riflessione e conoscenza rispetto al tema dell’esclusione sociale e della produzione della discriminazione e della xenofobia per incidere sul tema della accettabilità sociale e sulla convivenza positiva.

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COORDINAMENTO E VALUTAZIONE

Il sistema di coordinamento e gestione progettuale prevede una azione di coordinamento, azione di monitoraggio e valutazione. Inoltre è attivata una collaborazione con l’Università Bicocca per la realizzazione di una ricerca intervento finalizzata alla sistematizzazione della sperimentazione.

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